giovedì 24 settembre 2009

Nessun uomo può vedere il volto di Dio e restare vivo.

"Nessun uomo può vedere il volto di Dio e restare vivo". Sono le parole che il Signore stesso rivolge a Mosé prima di dargli le tavole della legge! Perciò gli dice ancora: "quando passerà la mia Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere". (Esodo, cap. 33).
Così anche secondo le rivelazioni private ricevute da Maria Valtorta si può leggere che non si può restare vivi un solo minuto conoscendo alla perfezione una sola delle verità divine. E nelle testimonianze di coloro (o alcuni di coloro) che sono stati giudicati "clinicamente morti" dai medici e poi inspiegabilmente, secondo la scienza medica, sono tornati in vita ("La vita oltre la vita" di R. Moody) si racconta di un misterioso valico, percepito in diversi modi da costoro, tipo un fossato o qualcosa del genere. Costoro raccontano che sapevano che se avessero attraversato quel valico o quella porta non avrebbero più potuto tornare indietro. Ma poi qualcosa li ha fatti ritornare nel loro corpo! Ciò a testimonianza del fatto che una volta arrivati nel paradiso di Dio, presso Dio, non è più possibile tornare a vivere su questa terra. Come se un pulcino volesse tornare a vivere di nuovo nel suo guscio! Non lo può fare. Dio è incontenibile, non può essere contenuto in un'anima che vive ancora nel suo corpo, sempre secondo le rivelazioni date a Maria Valtorta. Vale qui la pena di citare S. Giovanni Apostolo nella sua prima lettera, cap.3: "Saremo simili a Dio, perché lo vedremo così come egli è".
L'esperienza raccontata dal sommo poeta Dante Alighieri, nell'ultimo capitolo della sua opera divina, sembrerebbe contraddire questa verità biblica, che nessuno può vedere Dio e rimanere vivo. Ma ad una attenta analisi, vediamo che non la contraddice, ma piuttosto aiuta a comprenderla meglio! Infatti leggiamo (Paradiso Canto XXXIII) che S. Bernardo prega la Vergine di conservargli sane le sue facoltà (li affetti suoi) dopo tale visione e infatti il poeta ci riferisce che non si può ricordare della visione avuta! Dante può rimanere vivo senza morire, perché non si ricorda più nulla della visione e ce lo dice diffusamente in più terzine!
Dice solo che ancor mi distilla nel core il dolce che nacque da essa visione. Gli è rimasto qualcosa. L'infinita dolcezza della sublime visione gli è rimasta in qualche modo, pur non ricordandone il contenuto! Fa la similitudine di uno che si sveglia da un sogno e non si ricorda nulla, ma la passione impressa rimane dentro di lui (vv. 58-60).
E' chiaro che ciò che non è più contenuto nell'intelletto di Dante non può farlo impazzire. Ha visto ma è come se non avesse visto, perché il contenuto della visione non fa più parte del suo intelletto. Tutto ciò ci dovrebbe, una volta di più, fare comprendere che nella lettura della Sacra Parola è lo spirito che conta e non la lettera, come dice S. Paolo. Tutto questo non contraddice sostanzialmente la Parola di Dio dell'Antico Testamento: "Nessuno può vedere il mio volto e restare vivo", ma ne precisa meglio il significato e i contorni, per coloro che hanno volontà di approfondire i significati biblici, ovviamente.
Anche Lazzaro, risuscitato da morte dal Signore Gesù, dopo quattro giorni, non riferisce niente della sua esperienza nel mondo dell'aldilà, il Vangelo non dice nulla che riporti la sua esperienza nell'altro mondo. In Maria Valtorta possiamo leggere che il Signore Gesù domanda a Lazzaro: - Che cosa ti ricordi?-. E Lazzaro risponde: -Assolutamente nulla-. In Lazzaro non c'è nemmeno il ricordo del ricordo del ricordo, diversamente da Dante. E il Signore Gesù soggiunge: -Già, coloro che ritornano non possono raccontare!-.
Gloria a Dio! Amen! Alleluja!

martedì 22 settembre 2009

Canto XXXIII Paradiso.

Youtube: Canto XXXIII Paradiso Dante Alighieri


3      Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
6      tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
9      Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.
12      Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.
15      Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz'ali.
18      La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.
21      In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.
24      Or questi, che da l'infima lacuna
de l'universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una,
27      supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l'ultima salute.
30      E io, che mai per mio veder non arsi
più ch'i' fo per lo suo, tutti miei prieghi
ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
33      perché tu ogne nube li disleghi
di sua mortalità co' prieghi tuoi,
sì che 'l sommo piacer li si dispieghi.
36      Ancor ti priego, regina, che puoi
ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
39      Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!".
42      Li occhi da Dio diletti e venerati,
fissi ne l'orator, ne dimostraro
quanto i devoti prieghi le son grati;
45      indi a l'etterno lume s'addrizzaro,
nel qual non si dee creder che s'invii
per creatura l'occhio tanto chiaro.
48      E io ch'al fine di tutt'i disii
appropinquava, sì com'io dovea,
l'ardor del desiderio in me finii.
51      Bernardo m'accennava, e sorridea,
perch'io guardassi suso; ma io era
già per me stesso tal qual ei volea:
54      ché la mia vista, venendo sincera,
e più e più intrava per lo raggio
de l'alta luce che da sé è vera.
57      Da quinci innanzi il mio veder fu maggio
che 'l parlar mostra, ch'a tal vista cede,
e cede la memoria a tanto oltraggio.
60      Qual è colüi che sognando vede,
che dopo 'l sogno la passione impressa
rimane, e l'altro a la mente non riede,
63      cotal son io, ché quasi tutta cessa
mia visïone, e ancor mi distilla
nel core il dolce che nacque da essa.
66      Così la neve al sol si disigilla;
così al vento ne le foglie levi
si perdea la sentenza di Sibilla.
69      O somma luce che tanto ti levi
da' concetti mortali, a la mia mente
ripresta un poco di quel che parevi,
72      e fa la lingua mia tanto possente,
ch'una favilla sol de la tua gloria
possa lasciare a la futura gente;
75      ché, per tornare alquanto a mia memoria
e per sonare un poco in questi versi,
più si conceperà di tua vittoria.
78      Io credo, per l'acume ch'io soffersi
del vivo raggio, ch'i' sarei smarrito,
se li occhi miei da lui fossero aversi.
81      E' mi ricorda ch'io fui più ardito
per questo a sostener, tanto ch'i' giunsi
l'aspetto mio col valore infinito.
84      Oh abbondante grazia ond'io presunsi
ficcar lo viso per la luce etterna,
tanto che la veduta vi consunsi!
87      Nel suo profondo vidi che s'interna,
legato con amore in un volume,
ciò che per l'universo si squaderna:
90      sustanze e accidenti e lor costume
quasi conflati insieme, per tal modo
che ciò ch'i' dico è un semplice lume.
93      La forma universal di questo nodo
credo ch'i' vidi, perché più di largo,
dicendo questo, mi sento ch'i' godo.
96      Un punto solo m'è maggior letargo
che venticinque secoli a la 'mpresa
che fé Nettuno ammirar l'ombra d'Argo.
99      Così la mente mia, tutta sospesa,
mirava fissa, immobile e attenta,
e sempre di mirar faceasi accesa.
102      A quella luce cotal si diventa,
che volgersi da lei per altro aspetto
è impossibil che mai si consenta;
105      però che 'l ben, ch'è del volere obietto,
tutto s'accoglie in lei, e fuor di quella
è defettivo ciò ch'è lì perfetto.
108      Omai sarà più corta mia favella,
pur a quel ch'io ricordo, che d'un fante
che bagni ancor la lingua a la mammella.
111      Non perché più ch'un semplice sembiante
fosse nel vivo lume ch'io mirava,
che tal è sempre qual s'era davante;
114      ma per la vista che s'avvalorava
in me guardando, una sola parvenza,
mutandom'io, a me si travagliava.
117      Ne la profonda e chiara sussistenza
de l'alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d'una contenenza;
120      e l'un da l'altro come iri da iri
parea reflesso, e 'l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri.
123      Oh quanto è corto il dire e come fioco
al mio concetto! e questo, a quel ch'i' vidi,
è tanto, che non basta a dicer "poco".
126      O luce etterna che sola in te sidi,
sola t'intendi, e da te intelletta
e intendente te ami e arridi!
129      Quella circulazion che sì concetta
pareva in te come lume reflesso,
da li occhi miei alquanto circunspetta,
132      dentro da sé, del suo colore stesso,
mi parve pinta de la nostra effige:
per che 'l mio viso in lei tutto era messo.
135      Qual è 'l geomètra che tutto s'affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond'elli indige,
138      tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l'imago al cerchio e come vi s'indova;
141      ma non eran da ciò le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.
144      A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
      l'amor che move il sole e l'altre stelle.

mercoledì 9 settembre 2009

In attesa di una "disinfestazione" in Parlamento....

Beppe Grillo ha raccolto 350.000 firme in un giorno (V-day, 8 settembre 2007) per una proposta di legge d'iniziativa popolare chiamata "Parlamento pulito". Le firme (ne bastavano solo 50.000) sono state consegnate in sede parlamentare quasi due anni fa e ancora non se ne è discusso. C'erano cose più importanti da discutere sicuramente, tra le quali cose il lodo Alfano (ammesso che del lodo Alfano se ne sia discusso nei termini indicati dalla Costituzione)!
La proposta di legge prevede 3 cose:
1) Un parlamento pulito, e cioè chi ha problemi con la giustizia non può fare il parlamentare!(Abbiamo un record di una ventina di parlamentari condannati in via definitiva!)
2) Un massimo per i parlamentari di 2 legislature (quindi un massimo di 10 anni di attività politica)
3) Che i cittadini possano scegliere direttamente un candidato, cosa che con la legge elettorale attuale (la cosidetta legge porcellum) non possono fare!
Io sarei d'accordo sui punti 1) e 3) ma non sul punto 2).
L'attività politica deve essere vissuta come un servizio al paese e su questo sono d'accordo anche io, ma chi può dire quanto deve durare il servizio al paese? Se questa proposta ha l'intento di fermare chi vuole approfittare del privilegio di essere parlamentare, però può rivelarsi un boomerang perché c'è il rischio che qualcuno, animato da buoni intenti venga fermato, scaduti i 10 anni, in qualche buona battaglia nel servizio del paese, magari proprio nel bel mezzo della lotta! No, non posso essere d'accordo! Non è aumentando il numero di quelli che possono entrare in politica che si aumenta la qualità della politica! Sarebbe sufficiente che venisse attuato, con la massima efficacia, il punto 3) . Sarebbe sufficiente avere le garanzie che ognuno in Parlamento venga veramente eletto dal popolo, per volontà popolare!
Io credo che si ha il dovere di essere molto specifici quando si fanno queste proposte di legge, per evitare che alla fine si ritorcano contro chi le fa e contro la buona volontà del popolo! Auspico comunque che la proposta di legge "Parlamento pulito" venga discussa al più presto in Parlamento, quanto meno perché venga approvata nei punti 1) e 3).
Credo anche che non sia opportuno ridurre il numero dei parlamentari, per non penalizzare il pluralismo in Parlamento! Invece di dimezzare il numero dei parlamentari io penso che sarebbe sufficiente dimezzare i loro stipendi e così renderli più in linea con gli stipendi medi del popolo italiano! Il numero dei deputati è 630 e il numero dei senatori eletti è la metà: 315.
630 = 2 *3 * 3 * 5 * 7 , cioè è composto da numeri semplici (cioè piccoli) 2,3,5 e 7! Io credo nel simbolismo dei numeri e questà semplicità io la giudico come buon segno a testimonianza (secondo me) ulteriore della buona stella che ha ispirato i padri costituenti della nostra Costituzione, che resta una delle migliori (se fosse veramente applicata, ovvio)! Ho consultato, in modo casuale, dei volumi dell'Enciclopedia National Geographic e ho constatato che il numero dei parlamentari degli altri paesi non poteva mai essere scomposto in numeri così semplici come il numero dei nostri parlamentari! Crediamo e seguiamo i segni!

Vuoti a perdere.


I profughi dell'Africa, passando dalla Libia vengono imprigionati, torturati dalla polizia libica, le donne violentate, rivenduti ai trafficanti, e poi di nuovo imprigionati e torturati, anche per anni, fino a che non possono pagare di nuovo e ora, grazie all'accordo Italia-Libia, vengono nuovamente respinti in Libia o lasciati a vagare in mare come fossero vuoti a perdere perché nessuno si vuole fare complice del "reato di clandestinità". Il tutto con la vergognosa complicità del governo Berlusconi e del colonnello Gheddafi. 
www.rai.tv : "Respinti" - Presa Diretta, andato in onda su rai3 il 6/09/2009

martedì 8 settembre 2009

Possa il tuo creatore essere benigno verso di te! (Saluto mio personale a Mike Bongiorno)

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a una gara di adulazione da parte di personaggi pubblici nei confronti del "Re della TV", Mike Bongiorno, chissà perché, forse solo perchè siamo tanto bravi in questo sport, nello sport della "adulazione". Io lo rispetto come persona umana, così come rispetto ogni persona umana, ma sinceramente non credo che avesse delle qualità eccezionali o meglio credo che non le abbia fatte fruttare! Non vedo perché dovrei sostenere il contrario, oggi, giorno in cui egli ha lasciato questa terra, visto che quello che penso lo pensavo prima, lo penso ora e credo che lo penserò in futuro! E non credo che sia corretto sostenere qualcosa in contrasto con i propri pensieri! Al limite è molto meglio tacere! Può darsi che io mi sbagli, ma fintantoché nessuno mi dimostrerà qualche evidente qualità eccezionale di Mike Bongiorno io continuerò a pensarla allo stesso modo di adesso! Penso che lui sia stato egoista quando, avendo già un congruo stipendio, ha accettato di buttarsi a capofitto, con grande convinzione, nelle telepromozioni, per "arrotondare lo stipendio" secondo le sue parole! Non credo che "arrotondare lo stipendio" sia una ragione seria e valida per giustificare una nostra qualsiasi attività, a meno che non ci sia una reale necessità di denaro e non credo che questo fosse il suo caso! Per fare poi gli interessi di qualche grosso marchio pubblicitario! Sono rimasto deluso dal suo comportamento, per esempio, quando hanno riproposto in tv il filmato di come lui aveva trattato male Antonella Elia. In una delle sue trasmissioni a quiz, una signora aveva vinto una pelliccia. Però, poiché la signora aveva una coscienza ecologista (o animalista), rifiutò la pelliccia dicendo che era "obiettore di coscienza"! Al che Antonella Elia esplose in una naturale manifestazione di contentezza, complimentandosi con la signora! Una bella scena, una scena di una manifestazione di una gioia naturale, umana, fanciullesca, primitiva e bella, ahimé subito stroncata da Mike Bongiorno che ha inveito ferocemente contro Antonella Elia e rivendicando la signorìa del marchio pubblicitario che deve signoreggiare su tutto, anche sulla manifestazione di gioia di una fanciullesca Antonella Elia che si congratulava per la vittoria, una volta tanto, dei poveri animali uccisi e a dispetto degli interessi del marchio pubblicitario! Quando si diventa servi del marchio pubblicitario e non si sa apprezzare la felicità per la vita degli animali, felicità naturale insopprimibile che nessuna signorìa potrà mai sopprimere, anche se si lavora per queste signorìe, mi domando dove sia la sagacia, l'umanità, il rispetto altrui (sia verso gli uomini che verso gli animali) di questo che ci vogliono fare credere un grande presentatore tv e che secondo me, continuo a ripetere, non è che un personaggio mediocre, così come, ahimé, ce ne sono tanti! Io ho rispetto per Mike Bongiorno, ma dico ciò che davvero penso! E ho rispetto tanto più quanto penso che egli sia un povero uomo, un povero uomo come tanti che, purtroppo per lui, non si è saputo elevare al di sopra delle bassezze di cui questo mondo è fatto! Ti saluto Mike Bongiorno! Possa il tuo Creatore essere benigno verso di te! E verso noi tutti! E verso di me che non ho detto altro che la verità del mio pensiero, verità mia e che non posso sopprimere in alcun modo! E che ho bisogno anche io di misericordia e di luce divina!

venerdì 4 settembre 2009

125 milioni di cazzate (2)

Siamo sommersi da 125 milioni di cazzate, così come intendeva dire Celentano con il titolo della sua trasmissione: "125 milioni di cazzate". Eppure basterebbe poco: lasciare emergere l'umanità dell'uomo, quella che abbiamo perso! A me sembra che ognuno abbia una soluzione, che conosca il segreto per curare il male della nostra umanità! Io non ho soluzioni, io HO FEDE! Io ho fede nell'umanità! Ho fede in una umanità che riesca a riacquistare il suo buon senso, che riesca anche a uscire dalla crisi, perché finalmente assorbita in un processo naturale molto più ampio, del quale l'uomo non è che una parte, importante ma non "la più importante"! L'uomo che finalmente esce da se stesso, dal suo egoismo e dalla sua superbia per abbracciarsi con l'Eterno, che per me che sono credente è una persona viva! Non l'ottimismo che dice Berlusconi, il quale, mentre c'è uno tsunami in arrivo (la crisi economica) vuole mettere a tacere questa verità e dice di essere ottimisti! Questa è la sua fede nell'economia del profitto dei potenti a scapito dei deboli! Fiducia e ottimismo, però senza fare finta di non vedere il problema ma cercando soluzioni e soluzioni urgenti! Ci sono due parole poco usate, nuove, che sono "olismo" e "decrescita". L'olismo è considerare un singolo organo come facente parte di un tutto! Non si può curare i mali di un singolo organo come se esistesse solo quello, senza che ci siano anche delle conseguenze collaterali sugli altri organi! Bisogna considerare la salute del mondo nella sua globalità! Che cosa ci appartiene a noi veramente? Come si fa a dire che gli stranieri non possono entrare nella nostra terra? Ma cosa è nostro? Se un fiume attraversa diversi paesi e costruiamo una diga nel nostro paese, non sottraiamo acqua e vita ai paesi successivi? Allora come si fa a parlare di "terra nostra"? Il fiume è di tutti, l'acqua è di tutti, la vita è di tutti e il cielo è di tutti! Il sindaco di 3V(so!), (che secondo il suo cognome non è molto gentile, ma è solo gentilino!) che parla di acque territoriali! Infatti c'è una linea sulle acque del mare al di là della quale il mare non è "nostro" e al di qua invece è mare "nostro"! Nostro! Ma perché? Non dividiamo anche i mari per favore! E' giusto che ci sia una tutela per i cittadini italiani che vivono sul territorio italiano, così come è giusto che la legge tuteli la proprietà privata. Ma tutela non significa possedimento esclusivo! Perché non ci appartiene nemmeno il tumulo di terra che ci seppellirà quando moriremo! E' giusto fare entrare i migranti nel nostro territorio, è giusto secondo il diritto naturale, perché la terra nostra non appartiene esclusivamente a noi! Hai visto mai che i migranti non vengano per aiutarci e insegnarci a vivere e non per rubarci le "nostre" cose? In quanto poi a delinquenza, noi non siamo secondi a nessuno! La decrescita! Tutti che vogliono raggiungere il top! I migliori del mondo, i migliori in Europa! I campioni del mondo di calcio! E i campioni del mondo di stronzate, no? E perché? E se davvero domani tornassimo a illuminarci di sera con la luce delle candele, saremmo poi davvero infelici? E senza internet, saremmo poi davvero infelici? Io non voglio né togliere, né limitare in alcun modo internet, che è l'unica nostra fonte, oggi, di vera informazione, ma la mia domanda è provocatoria. Saremmo davvero infelici e da che cosa dipende o facciamo dipendere la nostra felicità? Meditate gente, meditate! (Meditiamo.......!)

mercoledì 12 agosto 2009

Una storia Campana.

Ci sono due individui che si fermano davanti a una torta di colore marrone. Uno dice: è cioccolato! E l'altro dice: è merda! Poi entrambi iniziano ad assaggiarne un poco, ma solo poco, nel dubbio che sia merda e che non faccia male. E intanto ognuno continua a sostenere la propria idea: uno dice che è cioccolato e l'altro dice che è merda. All'improvviso arriva un terzo, dà un piccolo assaggio e dice: è cioccolato! E impone a tutti di mangiarla con l'ausilio delle forze militari e con minacce di arresto! L'unica cosa che può fare la popolazione è dire: speriamo che non era merda! Dietro questo piccolo racconto di fantasia vi possiamo trovare la vicenda dei rifiuti in Campania e il colpo di mano risolutore del premier Silvio Berlusconi! (A questo proposito vedi questo filmato di 77 minuti, messo a disposizione dalla "rete": vimeo.com : Una Montagna Di Balle) Prima dell'arrivo di Berlusconi erano tutti come dei fantocci incapaci di decidere e di agire, ma poi è arrivato lui, ci voleva lui per risolvere la situazione dei rifiuti in Campania! Questo è quello che lui vuole fare credere! C'era una lotta sociale tra le popolazioni campane che non volevano discariche e inceneritori (termo-inceneritori) e coloro che avevano interessi a costruirli e farli funzionare e coloro che credevano, in buona fede, che fosse giusto fare funzionare queste cose. E la situazione non si evolveva né da una parte e né dall'altra! Ma poi è arrivato colui che ha messo a posto questo stato di cose, sì, ma solo a un'impatto esteriore visibile, perché ha tolto i rifiuti che stavano in mezzo alla strada! Ha messo sulla strada l'esercito e ha minacciato il carcere a chi si opponeva alla costruzione della discarica! E ha fatto funzionare l'inceneritore di Acerra in barba all'opposizione della popolazione! Allora anche a noi non ci resta che dire: speriamo che non era merda!

Elettore!

Elettore che in questi anni hai votato per Berlusconi!
Elettore che lo hai preferito a ciò che c'era sulla piazza: Veltroni, Di Pietro, Prodi, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Fini! (Sì, perché anche Fini sarebbe stato meglio di Berlusconi!) Forse ti sei fidato perché Berlusconi ha parlato di amore! (Almeno una volta lo ha fatto, io me lo ricordo!) Forse ti sei fidato di lui e del benessere che ti ha promesso! Allora sappi, elettore che lo hai votato, che quando lui parla di amore e di benessere, intende amore e benessere per se stesso! E quando sta bene il “papi” (così si è fatto chiamare lui) allora sta bene tutta la famiglia, perché non dovrebbe? E il buon papi sorridente al volante dell'automobile fa stare bene tutta la famiglia, no? Perché non dovrebbe? Così tu pensi? Ma, io ti domando, elettore che hai votato per Berlusconi, perché hai gettato così la tua libertà di scelta e hai affidato il tuo amore, il tuo benessere all'amore e benessere di un uomo E DI QUELL'UOMO? Te lo ripeto: quando lui pensa all'amore e al benessere PENSA SOLO AL SUO! O forse pensi che lui ti dà libertà di scelta? No, che non te la dà! O si viaggia in auto con “papi” e si va dove vuole lui, e si fa quello che vuole lui, come vuole lui, o niente! Tu, con Berlusconi al volante dell'auto, non hai NESSUNA LIBERTA', nessuna possibilità di scelta! E davvero vuoi buttare via la tua libertà di scelta in questo modo? La libertà è sacra! L'uomo deve essere lasciato libero di scegliere, anche se la sua scelta dovesse risultare sbagliata! Senza la libertà NON C'E' AMORE! E dov'è la libertà di scelta che ti dà Berlusconi? Pensi forse che hai il potere di esprimere la tua opinione? La puoi esprimere SOLO SE NON DA' FASTIDIO, caro! Se il “papi” è felice e ride, allora bene, e se no, allora nessuno può ridere, nessuno può fare festa! E' così!
O forse pensi che lui ha il potere di portare il nostro paese nel benessere? Nonostante lui abbia accumulato molte ricchezze, ebbene SAPPI CHE LUI NON HA QUESTO POTERE! Intanto perché NON SI SA NEMMENO COME LUI ABBIA ACCUMULATO QUESTE RICCHEZZE! Tu prova a domandarglielo e vedi come ti risponde! Lo hanno fatto, sai? Egli pensa di risolvere la crisi economica mondiale (nota bene: mondiale, non solo di casa nostra!) solo con l'ottimismo, ma è inevitabile che ci sarà qualcuno che pagherà le conseguenze della crisi in maniera più dura di altri e lui NON PUO' FARE NULLA, SE NON DIRE: NIENTE PAURA, LA CRISI E' SOLO PSICOLOGICA! RENDITI ALMENO CONTO DI QUESTO!
E poi, cosa ancora più importante, davvero tu vuoi accettare un benessere che ti toglie la libertà di scelta, la libertà di esprimerti? Non sarebbe meglio una povertà materiale, ma essere liberi di pensare e di decidere per conto nostro? Ebbene, tu con Berlusconi non avrai né una cosa e né l'altra! Né ricchezza materiale e né libertà interiore di spirito!

sabato 8 agosto 2009

Le voci del dissenso.

Ma come mai votano per Berlusconi? E' una domanda che ci facciamo e che si fanno anche all'estero. Indubbiamente i suoi modi suadenti e demagogici ingannano il semplice uomo e la semplice donna che non hanno modo, occasione di fare approfondite analisi sulla persona Berlusconi. Poi ho scoperto (meglio tardi che mai e se vai su internet lo sai!) che non è tutto qui. C'è anche il fatto che l'informazione che deve passare ai cittadini è oculatamente vagliata e selezionata dai suoi organi di informazione e da persone che lavorano per lui negli altri organi di informazione e nell'informazione pubblica. E c'è anche il fatto che lui, astutamente, lascia che delle piccole voci di dissenso permangano anche nelle sue reti televisive, per fare credere ad ognuno di essere permissivo e liberale, ma cosa succederebbe se quelle voci iniziassero a gridare più forte o più incisivamente? Biagi, Santoro, Luttazzi e Sabina Guzzanti lo sanno, che sono stati costretti a chiudere i loro programmi televisivi e non lavoravano neanche in Mediaset ma in Rai! In seguito all'operazione “Mani pulite”, inchiesta giudiziaria guidata dall'allora magistrato Antonio Di Pietro, che ebbe inizio nel 1992, che mise a nudo la corruzione e il finanziamento illecito dei partiti, la classe dirigente dei partiti si trovò smembrata, fatta a pezzi, distrutta, spazzata via! Ed ecco che trovò il campo sgombro tale Silvio Berlusconi, già noto imprenditore, noto soprattutto per essere il proprietario di Mediaset, ma anche del Milan, della Standa e della Mondadori, tanto per dirne qualcuna! Silvio Berlusconi si presentò come un innovatore, come una faccia nuova della politica, uno che avrebbe creato “un nuovo miracolo italiano”, riferendosi al miracolo economico italiano degli anni '60! Col senno di poi si capisce che non avrebbe potuto dire altrimenti, perché evidentemente è uno che non fa altro che magnificare se stesso e il suo operato! Si alleò con i razzisti della Lega Nord, coi fascisti di Alleanza Nazionale e con qualche rimanenza dei Democratici Cristiani e vinse le sue prime elezioni nel 1994! Indubbiamente tanti, politici e gente comune, aderirono al suo partito, perché egli rappresentava il nuovo! Un nuovo liberismo che andava oltre la vecchia politica di destra e di sinistra! Ed egli si presentava con tutte le migliori intenzioni del mondo e con i suoi modi suadenti, del resto figlio del nostro tempo, tempo nel quale la massima aspirazione (purtroppo!) è vivere con la migliore complicità possibile nel mondo odierno consumistico! Così tanti hanno aderito a lui in perfetta buona fede! Del resto anche un naufrago si attacca a un tronco d'albero sperando che quel tronco d'albero lo porti a riva e non marcisca prima di arrivarvi e in quel tronco d'albero finisce per riporre tutte le sue speranze! Sicuramente Silvio Berlusconi, per molti, rappresentò quel tronco d'albero, quel volto nuovo della politica che avrebbe condotto il paese verso un futuro migliore o verso l'unico futuro possibile! Di recente, c'è stata la rottura con Berlusconi e con il suo partito da parte di Paolo Guzzanti, ex senatore del Popolo della Libertà, il padre dei tre strepitosi cabarettisti Sabina, Corrado e Caterina Guzzanti. Dopo 14 anni di militanza nel partito di Berlusconi, Paolo Guzzanti ha dovuto fare i conti con la caduta del suo mito, Berlusconi appunto, che come persona non si è mostrato all'altezza dell'ideale di rinascita moderna che prometteva! A segnare il punto di rottura, per Guzzanti, è stata la compiacente amicizia di Berlusconi con Putin, che Guzzanti conosce essere come un criminale! E poi il rapporto di Berlusconi con le donne, trattate come oggetto di piacere e fatte salire ai vertici del potere a seconda delle loro prestazioni sessuali, secondo quella che Guzzanti stesso ha definito una “mignottocrazia”! Ma l'ex senatore ormai è passato al di qua del versante pro-berlusconiano e ormai lo potete sentire parlare, non più imbavagliato da timori di censura, anche di clima “stalinista” nel partito di Berlusconi, di infelice battuta di Berlusconi sull'abbronzato Obama....e chissà di quali e quante altre cose! Veronica Lario, ovvero Miriam Bartolini all'anagrafe, la moglie di Berlusconi, evidentemente è stata un'altra persona delusa dall'eccentrico premier nelle sue aspettative di moglie, tanto da chiederne il divorzio! Ma Berlusconi proprio oggi ci comunica che lui non ha da rendere scuse a nessuno, nemmeno ai suoi familiari! Così come non sente di rendere delle scuse alla prostituta Patrizia D'Addario, la quale è rimasta delusa! Sì, perché anche alla D'Addario il fantastico (?!) premier aveva promesso delle attenzioni e cure particolari, salvo poi non riconoscerla nemmeno pubblicamente, mentre i suoi uomini (Ghedini e Frattini) gettavano del fango addosso a lei dicendo che le registrazioni erano false e che lei era pagata da qualcuno! E visto che ci siamo perché non parlare di Indro Montanelli? Indro Montanelli, scomparso nel 2001, fondò “Il Giornale”, nel 1974. Il Giornale fu poi comprato da Berlusconi. Montanelli accettò di continuare a essere il direttore del Giornale, ma a patto che Berlusconi fosse rimasto solo il proprietario “economico” del Giornale, mentre ciò che vi veniva scritto sopra doveva dipendere solo dal direttore, da Montanelli. Indro Montanelli ha raccontato che tutto si svolse correttamente fino al 1994, anno in cui Silvio Berlusconi “scese in politica”! Da quel momento Berlusconi ha assunto toni padronali e voleva che Il Giornale facesse la politica della sua politica! Un giorno ha riunito la redazione del Giornale per ribadire questo concetto e l'ha riunita all'insaputa dello stesso direttore Montanelli! A quel punto Montanelli lasciò la direzione del Giornale! Montanelli ebbe a dire che “Berlusconi ha un concetto tutto suo della verità: la verità è quello che dice lui!”. Ancora disse che Berlusconi è uno che crede alle bugie che egli stesso racconta! Al giorno d'oggi appare meno misterioso il fatto di come Silvio Berlusconi sia riuscito ad accumulare tante e tali fortune! Basta vederlo come si comporta come capo di governo! Non appena salito al governo avrebbe voluto fare bloccare 100.000 (diconsi 100.000!) processi, solo perché in quei 100.000 processi c'era anche il suo di processo! Senza provarne vergogna o il benché minimo pudore! L'opposizione si è opposta e allora il premier ci ha provato con il “lodo Alfano”! E così con il lodo Alfano si è assicurato l'improcessabilità e quindi l'impunità fintanto che egli viene eletto nell'ambito di queste 4 alte cariche dello Stato: capo del governo, Presidente della Repubblica e Presidente della Camera o del Senato! Senza contare tutte le leggi che egli inserisce furbescamente a destra e a manca e che fa approvare per contentare se stesso e i suoi amici e sodali! La verità è che egli vuole accaparrare tutto per sè con metodi molto furbeschi e molto poco ortodossi, che trascendono il comune senso del pudore, che trascendono le regole che si danno tra persone civili e a volte che trascendono le stesse leggi dello Stato e dell'Unione Europea di cui l'Italia, volente o nolente, fa parte! Egli è un acchiappatutto senza il benché minimo pudore e questa è la ragione dell'accumulo delle sue fortune, fortune che comunque un giorno, volente o nolente, dovrà restituire, perché, come dice Totò: “la morte sai che è: è una livella!”.

mercoledì 5 agosto 2009

Convertire la "mafia" in "fiamma"!

Fiam-ma Ma-fia

Invertendo le sillabe della parola fiamma si ha la parola mafia.
La fiamma ha un nucleo incandescente che arde e che forma una zona esterna luminosa, che è quella a noi visibile e che dà luce e calore.
Così la mafia scambia l'esterno con l'interno. Scambia il prodotto della combustione con la combustione stessa. Scambia il prodotto visibile esterno con la vera forza interna della vita, quella che viene dal cuore e dai buoni sentimenti. Si vorrebbe possedere la vita, ma senza bruciare, senza ardere noi stessi, senza sacrificarci in prima persona. Si rimane affascinati dalla bellezza della fiamma e la si vorrebbe possedere, ma se non siamo noi a bruciare, a sacrificarci, e volessimo nel contempo possedere la fiamma, allora non saremmo: fiamma, ma saremmo: mafia!
La mafia vuole possedere la vita, ma vuole impossessarsene indebitamente, vuole impossessarsi della bellezza là dove non ha faticato, come se fosse bella e pronta senza fare nessuna fatica. E indubbiamente un tale atteggiamento nei confronti della vita deve incutere nei mafiosi stessi una certa soggezione nei confronti della vita, perché appare loro come una “fiamma”, come una bellezza ancora più enigmatica, più sfuggente, più soggiogante, proprio perché non si conosce, non si penetra il vero segreto della bellezza, che sta nell'amore e nel sacrificio! E da qui viene l' “omertà”!
L'omertà dei cosiddetti “uomini d'onore”! Una falsa concezione dell'onore e del rispetto, che altro non è che una invincibile soggezione nei confronti di una vita misteriosa, bella, immensa, che nonostante tutto “arde” e che in ogni modo incute rispetto a tutti, mafiosi e non mafiosi!

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