lunedì 28 dicembre 2009

Il partito dell'Amore!!!!!!!!!!!!

“A maccaro', m'hai provocato, mo te distruggo, mo me te magno!” è la frase che Alberto Sordi in un film dice davanti a un bel piatto di spaghetti dopo aver mangiato pietanze americane! “Il partito dell'amore” dicono! Ah sì, ci provocate col “partito dell'amore”? Mo ve distruggiamo, ve se magnàmo! Allora sta bene, se volete il partito dell'amore! Amore per tutti i carcerati! Amore per tutti gli immigrati, tutti i poveri, i mentecatti, per tutti i senza tetto! Amore per tutti i poveri che vivono nei cinque continenti! Che nessuno patisca più fame e miseria! Ogni straniero deve essere trattato come un italiano! Congiuntamente a una politica estera impeccabile, fatta di generosi aiuti ai paesi poveri, in modo che lo straniero sia sempre più motivato a restare nella sua terra, arricchendo tutti i popoli e mettendo allo stesso tempo un argine al fenomeno dell'immigrazione! Più risorse alla giustizia, in modo che coloro da recuperare alla società siano affiancati da persone, da strutture, da benefici di legge studiati ad hoc, in modo che la pena da scontare sia vissuta nel miglior modo possibile, con leggerezza e che serva veramente al recupero sociale! A ogni cittadino devono essere garantiti i diritti fondamentali: acqua, nutrimento, un tetto, assistenza sanitaria e istruzione elementare! Nessuno deve patire la fame o il freddo! Questa è la base! Garantita questa base a ciascuno, si lascia libera l'attività lavorativa di ognuno che desidera arricchirsi un po' di più del minimo indispensabile! Senza che nessuno occupi una posizione di predominio sugli altri e senza conflitti di interessi! Ma ognuno dovrebbe sapersi accontentare della base, all'occorrenza, per evitare di generare avidità che a loro volta generano odio e ingiustizie! La vita di ognuno è come la vita di un fratello o di un figlio: non esiste che ci siano ogni giorno dei morti sul lavoro e sulle strade, senza che vengano prese le precauzioni necessarie!
Devono essere stipendiati ogni giorno delle persone, ingegneri o altro, che studino nuove soluzioni efficaci per gli incidenti sulle strade e sul lavoro! La percentuale di incidenti sul lavoro e sulle strade che ci interessa è 0%. Quella ci interessa, a quella si deve aspirare! Non ci interessa l'1%, il 2%, il 3%, perché E' TROPPO! CHIEDETELO AI FAMIGLIARI DELLE VITTIME E VI DIRANNO CHE E' TROPPO! IL PARTITO DELL'AMORE E' QUESTO! I FAMILIARI DELLE VITTIME DI GRAVI REATI QUALI LESIONI GRAVI O OMICIDIO NON DEVONO CERCARE O DESIDERARE VENDETTA, MA SOLO CHE SI COMPIA LA GIUSTIZIA PER I COLPEVOLI. DEVONO AFFIDARSI CIECAMENTE ALL'APPARATO GIUDIZIARIO (CHE FA IL SUO DOVERE) E QUELLO CHE DECIDERA' LA GIUSTIZIA SARA' BEN FATTO, QUAND'ANCHE PUO' SCAPPARE QUALCHE ERRORE GIUDIZIARIO, IN UN SENSO O NELL'ALTRO! CI PENSA LA GIUSTIZIA E PERCIO' I FAMILIARI NON DEVONO PENSARCI PIU' E NON DESIDERARE VENDETTA! UNA GIUSTIZIA UMANA E UNA GIUSTIZIA DIVINA (ALLA QUALE NON SI PUO' SCAPPARE) SONO PIU' CHE SUFFICIENTI!

lunedì 21 dicembre 2009

Io e te (per sempre).

Io e te
per sempre
da prima che il mondo fosse
dopo che il mondo più non sarà
per sempre
in quell'abbraccio
tenero e forte
che fece di me e te
una cosa sola
al di là dei nostri stessi pensieri
al di là delle nostre stesse aspettative
al di là dello scherno degli ingenui
al di là dell'oracolo dei saggi (cosiddetti)
io e te
da sempre
e per sempre
in quell'abbraccio
tenero e forte
che ancora non ci lascia
che ancor non ci abbandona
io e te
da sempre
per sempre.

giovedì 17 dicembre 2009

La nostra forza è la preghiera.

Una volta, quando ero bambino o poco più, mi ricordo che mi capitò, per caso, tra le mani, un piccolo manifesto di quella che mi ricordo vagamente essere una comunità religiosa. Tra le diverse frasi ce ne fu una che mi colpì in modo particolare e che diceva: la preghiera è la nostra forza. Io ero portato a dare un certo credito a quello che si diceva e perciò mi meravigliai della forza che si attribuiva alla preghiera: lo vedevo come una specie di formula magica, attraverso la quale Dio ti dava la forza, un po' come il robot del cartone animato Goldrake quando diceva: “Lanciami i componenti!”. Una formula magica, una cosa meccanica! Col tempo ho seguito poi un cammino di fede e ho capito 1) la verità di quella affermazione 2) la preghiera NON E' una formula magica!
La preghiera non è una formula magica, la preghiera è cercare il contatto della nostra anima con Dio! Certamente ci sono i tempi e i modi della preghiera! Le preghiere recitate aiutano a stabilire il contatto dell'anima con Dio ma la preghiera non è vincolata solo alle preghiere recitate e non è solo un colloquio con Dio ma un modo di essere! Poi c'è la gestualità della preghiera! I gesti sono importanti, non si può dire: siccome Dio sa tutto, allora non c'è bisogno che io faccia i gesti: i gesti servono a noi, ad esprimere noi stessi! Tutto il corpo deve pregare, perché appunto la preghiera è un modo di essere! La preghiera non è una recita, perché se io vado a dare da mangiare a un povero, vado a dare da bere a un assetato, quella è la migliore preghiera che c'è! Allora, in questo caso, c'è l'intimo dell'animo che ama Dio e c'è il nostro corpo che fa il gesto concreto di recarsi dal povero, di servirgli il piatto e di versargli da bere!
Questa mattina ho sentito una frase di una canzone alla radio che diceva: “Il libro in una mano e la bomba nell'altra”. Ho riflettuto a che cosa può spingere un individuo a cercare la lotta armata e mi sono dato la risposta che per lui nella lotta armata c'è LA FORZA! L'unica forza che, secondo lui, può piegare il corso degli eventi! A parte il fatto che è una forza distruttiva. Cioè non costruisce niente, ma DISTRUGGE e distruggendo crea le premesse perché le cose vadano in modo diverso! Ma la forza vera dove sta? La risposta è in quel manifesto che lessi da bambino: la preghiera è la nostra forza! Viene da ridere adesso pensando a certi anticlericali, che sicuramente penseranno: sì, sì, prega pure la Madonna e i Santi e i padroni se ne approfitteranno ancora di più! Ma per sapere qual è la nostra vera forza bisogna sapere qual è la nostra vera natura! La nostra vera natura è quella di esseri spirituali divini creati (e non increati, ma divini!) da Dio! Perciò la nostra forza non può venirci altro che assecondando la nostra vera natura! La nostra forza dunque è la preghiera e la preghiera è il continuo contatto della nostra anima con Dio! Il contatto con il divino avviene a partire dalla consapevolezza della nostra anima e del nostro destino! A che cosa tiro le bombe a fare, se poi so che mi devo presentare davanti al giudice eterno? La consapevolezza della nostra anima crea le condizioni perché ciò che di buono deve avvenire in noi e per noi avvenga e perciò è forza! La forza non è disgiunta dalla consapevolezza di noi! Si sa, anche in chi non crede, che un agire consapevole , penso a quelli impegnati socialmente e politicamente per il bene dell'umanità, è forza creatrice! Un agire consapevole è già preghiera! Uno che agisce onestamente, cercando la verità e il bene comune, già prega, perché agisce secondo la sua propria natura, come dice il poeta: “fatti non foste a viver come bruti/ ma per seguir virtute e canoscenza”! (Inf. XXVI, 119).
Ognuno prega perciò nella misura in cui asseconda di più o di meno la sua natura di essere spirituale! Ci è stato detto, da Cristo, di “non sprecare troppe parole nella preghiera, perché il Padre vostro già sa ciò di cui avete bisogno”! Questo per invitarci alla fiducia nel Padre che già sa! Però non ci ha dispensato dal pregare, anzi ci ha detto di chiedere, di bussare, di cercare, e ci sarà dato, ci sarà aperto, e troveremo! Ci ha detto di farlo con insistenza, anche quando sembra che proprio Dio non voglia sentire ragioni! Ce lo ha detto con la parabola della vedova e del giudice iniquo e ce lo ha detto con l'episodio di quella donna che seguiva Cristo continuando nella sua richiesta e al principio Gesù non la volle accontentare, ma poi ad una frase della donna disse: “Donna, la tua fede è grande” e la esaudì!

lunedì 14 dicembre 2009

Capriccio del cielo........

Il Presidente del Consiglio ci è rimasto male perché ha preso una miniatura del Duomo di Milano sulla faccia! Forse ci è rimasto ancora più male perché l'attentatore non si è trovato facente parte di nessun movimento politico e non! Per cui non ha potuto prendersela con nessuno, se non con lo squilibrato stesso in persona! Un po' come se questa miniatura fosse caduta dal cielo e proprio in faccia a lui! Si sa che i matti, quelli pacifici intendo, sono un po' il capriccio di un cielo che sta sopra di noi! Bene, ieri, c'è stato un capriccio del cielo che da non violento (infatti l'attentatore non aveva mai dato manifestazioni di violenza) si è trasformato in violento! E proprio per colpire lui, Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio! In quest'ottica è ben comprensibile il disappunto, il rammarico, lo sconforto, il dolore del capo del governo! L'aggressione violenta di ieri a Berlusconi da parte dello squilibrato, aggressione da riprovare (intendi: riprovevole), ci mancherebbe altro, fa venire in mente molte riflessioni! Ci si aspetta infatti, un attacco da qualche movimento o forza politica o banda di terroristi, ed ecco il gesto di uno psicolabile non appartenente a nessuna di queste categorie! Eppure, pure psicolabile, qualcosa c'avrà avuto in testa l'aggressore nel compiere il suo gesto e sarebbe interessante (ma non condivisibile, ovvio) sapere che cosa! Si può dire che il Presidente del Consiglio, con i suoi comportamenti, non attiri gli atti aggressivi di squilibrati o di persone aggressive in genere? In verità che non si può dire! Ogni sua uscita pubblica è una aggressione verbale piena di violenza! Violenza e non forza! Forza è quando, per esempio, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha gridato alla mafia: non ti è lecito uccidere! Una volta verrà il giudizio di Dio! Si esprime un concetto con forza perché il concetto sia chiaro e non sfugga a nessuno, ma poi i toni diventano subito pacati! Anche Di Pietro esprime i suoi concetti con veemenza, ma innanzi tutto lui non è in una posizione di comando, ma di opposizione, e poi i concetti da lui affermati trovano facilmente un riscontro oggettivo nella verità! Uno che è psicolabile, ma che non è scemo, si può accorgere benissimo se nei concetti espressi dal Presidente del Consiglio c'è odore di prevaricazione e di menzogna! Il premier Berlusconi e quelli della sua corte continuano a dire la grande bugia che lui deve governare perché lo hanno voluto gli italiani e solo per questo bisogna credere che sia lecito scavalcare ogni altro potere costituito! Ed è una grande bugia dire che gli italiani lo hanno messo a capo del governo: 1) perché la legge elettorale attuale non permette di esprimere nessuna preferenza di persone, ma solo di liste elettorali!
2) perché gli italiani non eleggono il capo del governo, la cui elezione spetta al Presidente della Repubblica, ma gli italiani eleggono solo il Parlamento, quello stesso Parlamento che è esautorato dallo stesso governo Berlusconi!
Inoltre è violenza quando lui non permette agli altri attori della politica e delle istituzioni di avere le loro proprie idee e le loro opinioni! Sarà vero o sarà falso che coloro che lui condanna verbalmente sono di sinistra? Se anche fosse vero, ognuno è libero di avere le sue idee e opinioni e di essere di destra, di sinistra o di centro! L'importante è solo agire correttamente e come fa Berlusconi a dire che l'agire degli altri non è corretto? Con la menzogna e con la prevaricazione delle parole, solo così lo può fare!

sabato 5 dicembre 2009

No Berluscony Day

Berlusconi: la persona sbagliata nel momento sbagliato! Una persona che ha il sistema dei valori rovesciato in un mondo che ha il sistema dei valori rovesciati sembra la persona giusta al momento giusto oppure la persona sbagliata al momento sbagliato, a seconda dei punti di vista! Trovo felice l'accostamento tra il colore dominante della manifestazione di oggi: il viola, e il fatto che sul palco non è salito a parlare nessun politico! E' segno di una coscienza che si sta risvegliando, la coscienza della gente comune, che diventa consapevole del proprio potere di manifestare, di esprimere la propria idea, oppure semplicemente di dire: Berlusconi vai a casa, vogliamo un politico serio e non un barzellettiere donnaiolo, un dissimulatore a regime costante delle sue vere intenzioni, un potente in pieno conflitto di interessi che cura solo i propri interessi, che paralizza le istituzioni per salvaguardare se stesso e i suoi propri interessi! Naturalmente, secondo la corte imperiale del nostro premier, i suoi vari sudditi e generali, le affermazioni del pentito di mafia Spatuzza non sono degne di essere prese in considerazione! Io mi limito solo a fare questa considerazione: il premier non ha risposto sul merito alle dichiarazioni di Spatuzza, cioè non ha detto, che so: "io non conosco questi fratelli Graviano", oppure: "Sì, è vero, ci ho parlato insieme, ma si è parlato di tutt'altre cose che di trattativa tra Stato e mafia"! Si è limitato a dire che le dichiarazioni di Spatuzza sono follia, senza volere entrare nel merito, così come dopo le prime dichiarazioni della escort Patrizia D'Addario aveva detto: "Spazzatura"! E non aveva voluto rispondere nel merito! Allora la spazzatura è lui, e non quello che si diceva di lui, visto che dopo non ha mai potuto negare che la D'Addario aveva deposto il vero! Se cose vere, che lui ha fatto, lui stesso le etichetta con il nome di "spazzatura", allora è come se avesse detto "spazzatura" a se stesso e a quello che ha fatto! Ora dice "follia" e "assurdità" delle dichiarazioni di Spatuzza: se tanto mi dà tanto, allora sappiamo già che cosa dobbiamo intendere per "follia" e "assurdità"!

martedì 1 dicembre 2009

Croce o crociata?

La proposta della Lega Nord di mettere una croce sulla bandiera italiana sa tanto di crociata. Non credevo che si potesse arrivare a tanto. Da una parte diffondere un messaggio che è totalmente contrario alla cristianità, come quello della discriminazione razziale, dell'intolleranza, del respingimento alle frontiere dello straniero e dell'omissione di soccorso dei profughi in mare fino a farli morire e dall'altra parte il rivendicare l'appartenenza alla cristianità e l'uso di simboli cristiani come la croce. Forse pensano che il Padre Eterno li assolverà perché hanno voluto mettere il simbolo della croce sulla bandiera italiana, o perché hanno voluto fregiarsi di un nome, quello di cristiani, ma un nome senza contenuto effettivo, come se il Padre fosse come loro, superficiale e ipocrita, che guarda l'apparenza e non la sostanza delle cose! Davvero rimango sconcertato! Sembra che nessuno abbia detto loro o che non l'abbiano davvero capito che il Cristo li giudicherà per quello che avranno fatto al più piccolo dei fratelli dell'umanità! “Quello che avrete fatto a uno dei più piccoli, all'ultimo degli uomini, l'avrete fatto a Me!”. E allora non serviranno le belle parole e non servirà nemmeno rivendicare il fatto di avere fatto mettere il simbolo della croce sulla bandiera! Quanto alla proposta in sé è una proposta del tutto insensata! In un paese, anzi in un mondo dove la cultura cristiana va scomparendo giorno dopo giorno, conservare il crocifisso nelle aule sarebbe stato un modo per rispettare la fede di quei cristiani autentici che ancora rimangono e anche sarebbe stato il conservare un simbolo, uno come tanti per chi non crede, ma un simbolo che rappresenta almeno un ricordo di quella cultura cristiana che un tempo era viva nel nostro paese! Da qui ad arrivare a mettere una croce sulla bandiera significa non avere il senso della realtà e nemmeno il rispetto per i laici! Come se la nostra Repubblica laica si fosse improvvisamente trasformata in una teocrazia, dove la legge più importante è quella del Signore! E poi, se così fosse, ci sarebbero altri simboli che sanno meno di crociata! Come, per esempio, i due cuori di Maria e di Gesù contornati dalla corona di spine! Già, ma il cuore bisogna averlo, per poterlo mettere sulla bandiera!

domenica 29 novembre 2009

Nessun uomo è buono, solo Dio!

Solo Dio è buono. La Scrittura ce lo ricorda in quell'episodio del giovane ricco che chiede al Maestro Gesù: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”. E Gesù risponde: “Perché mi chiami buono? Solo Dio è buono”. Questo non nega la verità in cui credono i cristiani della divinità del Cristo, perché quell'umanità di Gesù faceva sentire a Lui di essere ancora perfettibile rispetto al Padre, e perciò non dice: “Solo io e il Padre mio siamo buoni, essendo io una sola cosa con Lui”! Solo Dio è buono, perché Dio è il sommo bene! Non è buono Berlusconi e non è buono Veltroni! Non è buono Di Pietro e non Maroni! Quel crocifisso che vogliono strappare, che hanno già strappato dal muro, ci ricorda sì, che la vita è sommo bene, una vita di fede in Dio almeno lo è, pur con tutte le magagne a essa correlate, ma a volte la vita e la felicità si devono pagare anche con il sangue! Altrimenti è una vita asettica, una vita che non vive, una vita che vuole tutto comodo, tutto facile! Non che debba per forza essere tutto difficile, ma un minimo di trasporto, di presa di posizione, di coraggio ci vogliono, che diamine! Senza quel minimo sarebbe tutto banalmente facile! Lo scientismo che riduce tutto a una scarica elettrica nel cervello! Quella scarica elettrica nel cervello che ti fa sentire felice, quello è il sommo bene per lo scientismo! Al di fuori di quella c'è il nulla, il buio cosmico, il buio più totale! Perché mai dovrebbe essere buono un Dio che permette tanti lutti, tragedie, pianto e miserie? La risposta della fede è semplice: perché Lui può disporre di tutte queste cose con infinita sapienza, affinché esse si tramutino da un male relativo in un sommo bene per noi, mentre un uomo qualsiasi non potrebbe avere questa perizia, e quindi sarebbe per un uomo difficile o impossibile potere dare arbitrariamente dei dolori ai suoi simili e sapere contemporaneamente che quei dolori sono dati a fin di bene! Eppure anche all'uomo tocca a volte questo destino, di dovere dare dei dolori ai suoi simili in vista di un maggiore bene futuro: come nel caso delle operazioni chirurgiche ad esempio (certo all'uomo non tocca mai di darli con la sapienza infallibile di Dio, e quindi c'è trepidazione in questi casi, col timore di sbagliare!). Queste sono tutte cose che si possono fare e dire che sono buone (ma poi non è così facile stabilire se lo sono veramente): difendere una nazione sterminando i “cattivi” nemici stranieri. Difendere la propria famiglia con le armi dai “cattivi” vicini di casa. Dare la morte prematura a un malato che soffre. Andare a caccia e a pesca per sfamarsi. Andare a caccia e a pesca per sport. Idem ma per lucro. Aiutare una donna ad abortire. Ammazzare le mosche che ci danno noia! Rinchiudere dei pesci in un acquario per la gioia visiva dei parenti e amici! Cogliere dei fiori! Attenzione che io non sto dando un giudizio positivo o negativo a tutte queste cose, perché credo che non ci sia sempre un modo netto di giudicare tutte queste cose, sto solo facendo un elenco! Ci sono quelli che augurano la morte a Berlusconi e quelli che simpaticamente “solo” lo vorrebbero paralizzato dalla testa in giù! Quelli che vorrebbero dare benessere e lustro all'Italia con nuove centrali nucleari e quelli che invece vorrebbero fare lo stesso ma facendo a meno dell'energia nucleare! Io vorrei solo mettere in evidenza il fatto che il nostro concetto di cosa è bene e cosa è male è molto relativo! Io mi tengo istintivamente alla larga da coloro che pretendono di portare giustizia sociale e che non hanno indosso l'abito dell'umiltà e della mitezza! Chiedete pure ai parenti delle vittime del terrorismo quanto “bene” hanno ricevuto e vedete che cosa vi risponderanno! Ecco allora la “favola” che ritorna, ma sempre attuale, tutt'altro che “favola”! I primi uomini che sentivano la voce di Dio e Dio che dice loro: Non mangerete dell'albero della conoscenza del bene e del male ma solo mangerete dall'albero della vita! Allora, io dico, sturiamoci per bene le orecchie, che si sono intasate da tanto tempo e udiamo per bene che cosa ci dice il Signore oggi, perché Lui ci vuole parlare anche oggi, proprio come ai primi uomini, solo che le orecchie ci si sono solo un po' attappate! Qual è stata la risposta di Gesù al giovane ricco? Gesù gli ha detto: le cose che devi fare, le sai già! E gli ha ricordato i comandamenti! Il giovane ricco risponde: faccio questo già dalla giovinezza! E Gesù “amandolo” (così dice la Scrittura): Ti manca ancora una cosa per essere perfetto: va', vendi tutti i tuoi beni e dalli ai poveri e poi seguimi! Ma il giovane se ne andò rattristato perché era molto ricco! Ecco la soluzione prospettata dal Vangelo: dare ai poveri tutto ciò che fino ad adesso abbiamo considerato un bene! I nostri beni sono nel nostro cuore, più che all'esterno, infatti il cuore del giovane ricco era ingombro dei suoi stessi beni e ciò impedì a lui di seguire Cristo! Quindi spogliare innanzitutto i nostri cuori da tutto ciò che consideriamo un bene assoluto e non è che un bene relativo! E seguire le orme di Cristo verso il bene assoluto del Padre! Ma non è possibile farlo se prima non ci sentiamo avvolti dall'amore del Cristo, quell'amore che il Cristo diede, come è scritto, al giovane ricco!

giovedì 12 novembre 2009

Risposta a Zeitgeist.

Zeitgeist è un film su internet che ha la pretesa di mettere in guardia la gente dagli inganni. A me sembra che è stato concepito da qualcuno che è stato egli stesso disingannato e mette in mostra niente altro che il suo grande disinganno, ma in quanto a proposte concrete c'è ben poco! Zeitgeist parla dell'inganno dell'11 Settembre, di cui io non parlerò qui, ne ho già parlato, della truffa del signoraggio bancario: una volta c'erano i signori che si arricchivano coniando le monete, oggi questo arricchimento illecito è fatto dalle banche. Ma prima di queste due cose Zeitgeist ha la pretesa di mettere in guardia dalla “campionessa più grande di tutti i tempi di stronzate”, così dice, che sarebbe “la religione”! Il modo in cui ne parla è veramente di un profilo spirituale molto basso, si vede che il creatore di Zeitgeist non ha mai fatto affidamento alla “religione”. Non avendoci mai creduto e quindi avendo accumulato poco o nessun tesoro davanti al Creatore, adesso ha persino la pretesa di mettere in guardia gli altri sul pericolo della religione! Come se davvero la religione fosse un pericolo in un mondo dove, a detta di Zeitgeist “ogni istituzione vi ha mentito”! Questo è il taglio del film: affermazioni categoriche, generiche! Forse avrebbe dovuto dire: ogni istituzione è stata capace di mentirvi! Invece mette le istituzioni religiose “in cima al sudiciume”! Il basso profilo spirituale di Zeitgeist, che probabilmente è più basso di coloro che poi vengono conquistati da questo film: infatti io so di una grande quantità di persone che non praticano la religione, però credono in un' entità suprema, in un Creatore. Invece Zeitgeist vuole mettere in ridicolo il fatto che la religione è stata capace di fare credere che c'è un Essere in cielo che vede tutto! Poi dice che questo Essere ha una lista di 10 cose da non fare (i dieci comandamenti), se no si è condannati all'inferno. Anche qui si rivela l'ignoranza che è a fondamento di Zeitgeist! La religione cristiana esiste da 2000 anni e uno dei suoi principali promotori e diffusori (annunciatori) è stato l'Apostolo Paolo. La teologia di Paolo mette ben in rilievo il valore della fede rispetto alle opere. Non siamo giustificati dalle opere, perché la Legge di Mosè testimonia che l'uomo è peccatore, ma siamo giustificati dalla fede in Cristo! Senza incoraggiare nessuno al peccato, perché poi l'Apostolo Paolo dice: dobbiamo renderci schiavi del peccato che porta alla morte perché non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia? E' assurdo! Allo stesso modo le beatitudini enunciate da Cristo sulla montagna non evocano lo spettro della punizione, ma incoraggiano ad agire positivamente: beati i miti perché erediteranno la terra (non dice il cielo: la terra), beati gli affamati e assetati della giustizia, perché saranno saziati, beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli, beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia, beati i puri di cuore che vedranno Dio e gli operatori di pace che saranno chiamati figli di Dio. E beati anche i poveri di spirito che erediteranno il cielo e gli afflitti che saranno consolati! Ce li vogliamo mettere, o no? La pietà di Cristo ce li ha messi! Ecco cosa poi dice il Cristo in Giovanni, cap. 3: “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”. Il basso profilo morale di Zeitgeist: si ride della “fede” del Papa che gira con la sua papamobile dotata di vetri antiproiettile. Si pretende che il Papa abbia fiducia nel mondo quando il mondo ha dimostrato di non meritarsi questa fiducia: per ben due volte ha attentato alla sua vita! Parole del Cristo: “Siate semplici come colombe e prudenti come serpenti”! Per quanto io sono convinto che l'iniziativa di dotarsi di una papamobile non possa essere venuta da Giovanni Paolo II, ma dal suo entourage, iniziativa da lodare e non da biasimare, quella di proteggere adeguatamente il loro capo e fratello maggiore, affinché potesse esercitare più tranquillamente il suo ministero, e credere anche lui di più nel Dio che lo ama! Non si fa nessun cenno in Zeitgeist dei martiri cristiani, che hanno difeso e diffuso il cristianesimo testimoniando e dando la vita per esso, come non si parla dei santi e martiri di ogni tempo, anche di oggi, che difendono la fede in Cristo e si battono contro le ingiustizie e contro la povertà, ma si parla di “spargimenti di sangue in nome della religione cristiana”! E' comodo usare questa tesi per scagliarsi contro la “religione”! Anche Bush ha dichiarato guerra al mondo in nome di Dio, ma una persona intelligente fa le sue ricerche senza dare credito alle menzogne di chi ha bisogno di rifugiarsi dietro un alto ideale per compiere i suoi misfatti! Io non voglio difendere la “religione” come istituzione! Io voglio difendere la fede! La fede è connaturata all'uomo, infatti gli uomini di tutte le epoche e di tutte le culture hanno sentito il bisogno di credere in “qualcosa”. Io difendo l'uomo in sostanza!
C'è un gregge che languisce per scarsità di acqua e di erba da mangiare! A) Qualche pecora ogni tanto alza la voce e dice: è inutile che cerchiate i pascoli sempre verdi, che non esistono, è solo la vostra fame e sete che vi fa credere che esistano! Le pecore sono condannate a soffrire per sempre questa mancanza!
B) Una pecora “scienziata” dice: no, la ricerca di pascoli sempre verdi è legittima e non è una pura illusione priva di fondamento: infatti l'organismo della pecora è tale che se nutrita adeguatamente, può stare bene, in pace e non soffrire in quanto la sua natura è soddisfatta!
Gli uomini hanno sempre creduto in Dio, nel destino superiore!
A) Qualcuno dice: è il vostro bisogno che vi conduce a crederci!
B) Qualcun altro dice: no, è la vostra natura di esseri divini spirituali!
Qual è la risposta esatta? Io dico: é la B) in entrambi i casi!
Voglio sfatare il mito che la religione è un surrogato di vita che funziona per le persone semplici, di bassa cultura e superstiziose! E' vero che è per i semplici e per quelli che sono fanciulli di cuore, come ha detto Cristo: Ti ringrazio Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli scaltri e le hai rivelate ai semplici e agli umili. Perché così a Te è piaciuto! E ancora: Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno di Dio! Io voglio davvero invitare tutti a leggere e a meditare il vangelo di Giovanni, il “prediletto” del Signore! E' il libro più profondo, spiritualmente, di tutta la Bibbia! Voglio sapere davvero se è un linguaggio, un modo di esprimersi, una sapienza adatta a dei semplici creduloni o se non sono parole che scuotono l'edificio dell'anima di chi le legge con dovuto rispetto e attenzione! Per farla breve, credo di avere individuato due punti per i quali il film Zeitgeist possa avere presa. Zeitgeist è una parola tedesca che significa: “lo spirito del tempo”. Lo spirito del nostro tempo, purtroppo, è di disincanto, di disillusione, ma queste ben vengano se servono a sfatare false idee e conoscenze! Viviamo in un mondo in cui ha predominato l'egoismo e la superficialità. Si è persa la “buona” cultura religiosa (per quella “cattiva” poco male) e anche tra genitori e figli è sceso il gelo, il freddo, l'incomprensione! Un film come Zeitgeist, che vuole mettere a nudo la realtà, almeno ha questa pretesa, è bene accolto di chi non vuole più sentire raccontare storie! Il secondo punto è l'accostamento che fa di Cristo con l'astrologia. L'astrologia è scientificità del passato. Inoltre il sole in passato era venerato come un dio perché dava e dà vita al mondo! Perciò Zeitgeist vuole dire che la credenza in Cristo discende da queste cose che in passato significavano scientificità e religione: dall'astrologia e dal moto del sole attraverso le 12 costellazioni dello zodiaco. Se avesse riflettuto Zeitgeist sul significato della natura umana e divina di Cristo, forse avrebbe trovato la verità? In Cristo le due nature umana e divina coesistono, per volere e disposizione del Padre. Come uomo era soggetto a tutte le limitazioni degli altri uomini, tanto è che ha subito la passione e la morte in croce. La sua statura di uomo non emerge rispetto a quella degli altri uomini, o meglio emerge ma non sommerge quella di altri uomini. Nessuna meraviglia se i simboli che si applicano ad altri e ad altre storie si applicano anche a lui e alla sua storia di uomo! E' il Padre che ha voluto così: Cristo Figlio di Dio uomo tra gli uomini, fattosi uomo per rendere partecipi gli uomini della divinità! Ora non si chiede di credere alla divinità di Cristo, ma di fermarsi un momento! Fermarsi sulla soglia e dire: io non posso dire che Cristo è Dio, ma neanche posso dire a priori che non lo sia! Sono stato testimone della Sua nascita annunciata dagli Angeli? Sono stato testimone dei miracoli avvenuti prima, durante e dopo la vita di Cristo? Sono stato testimone dei segni prodigiosi che lo annunciavano come il Messia, predetto dai tempi antichi e atteso dal popolo ebraico? Sono stato testimone dei suoi miracoli prodigiosi come risurrezioni, guarigioni, moltiplicazioni dei pani e dei pesci, passeggiate sulle acque? Lo ho sentito parlare, ho avuto su di me la percezione della sua pietà, della sua umiltà e verità nelle sue parole, nelle sue azioni, nei suoi gesti, nel timbro della sua voce? Sono stato testimone dei miracoli che hanno accompagnato e sostenuto in seguito la comunità cristiana? E che sostengono in ogni tempo la fede dei cristiani? “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” egli ha detto! In ogni tempo Cristo sceglie delle anime e si intrattiene con loro, per rivelare il Suo cuore al mondo e per testimoniare che Egli è davvero presente, come aveva promesso! Per esempio Maria Valtorta, che tra l'altro ha lasciato anche 10 volumi di episodi inediti, mai raccontati, della vita del Cristo, insieme a quelli conosciuti e arricchiti di particolari (ricevuti per rivelazione e scritti durante e dopo la 2° guerra mondiale)! O Vassula Ryden, vivente, che rivela, lei, cioè il Signore che parla a lei, lo “spirito del nostro tempo”! Ho mai verificato la mia fede (anche) sulla base di queste rivelazioni? C'è un episodio del vangelo che dice che la folla si era messa a seguire Cristo finché Cristo prende la parola e dice: non è per Me che mi seguite, ma perché avete mangiato quei pani e vi siete saziati. Non per questo pane vado cercato, ma per molto di più! La nostra pretesa scientificità di oggi non si può affatto dire che sia migliore del culto degli antichi popoli che veneravano il sole solo perché dava loro la vita materiale! Così noi diamo la massima importanza al cielo cosmico, al sole, alle stelle, come se tutta la nostra conoscenza e la nostra vita dovesse venire da lì! Mi sembra una scientificità quasi religiosa: il culto di ciò che ci dà vita, ma solo in senso materiale, però, e non in senso spirituale! Allora il messaggio che lascia passare Zeitgeist è che l'umanità di Cristo è solo il riflesso di quella “divinità” che è, anche per noi oggi, il sole nelle sue dodici case dello zodiaco! E non si è capaci di vedere il contrario, cioè non si è capaci di vedere risplendere nell'umanità di Cristo, quel sole spirituale che è Dio e che è lui che dà la luce vera a tutte le cose, anche al sole e agli astri attorno!

martedì 10 novembre 2009

Lezione di fisica N.9

Con la teoria della relatività generale Einstein ha dato delle formule più esatte per la descrizione dei fenomeni naturali. La legge di gravitazione di Newton assolve bene al compito di descrivere la realtà, ci si potrebbe anche accontentare, ma le equazioni della relatività generale sono ulteriormente più precise. Più gli effetti gravitazionali sono deboli e più la legge di Newton è una buona approssimazione. Così come per velocità molto inferiori alla velocità della luce gli effetti “relativistici” si sentono poco. Del resto lo stesso Einstein era convinto che la sua stessa teoria in futuro sarebbe stata soppiantata da una teoria ulteriormente più precisa. Disse: “Sottile è il Signore, ma non malizioso”, intendendo dire con ciò che se la natura ci nasconde qualcosa è perché essa è essenzialmente sublime. Questa frase di Einstein fa il paio con l'altra sua frase altrettanto famosa: “Dio non gioca a dadi con il mondo”! Sottintendendo dire con ciò che non credeva nell'interpretazione esclusivamente probabilistica della “teoria dei quanti”! C'era una scuola di pensiero che si voleva accontentare di una fisica, della fisica dei quanti più precisamente, esclusivamente probabilistica, come se la ricerca di un risultato esatto, e non solo di un risultato “probabile”, non fosse necessaria, fosse anzi fuori luogo addirittura! Con la teoria di Einstein non è più necessario descrivere la fisica ricorrendo ai “sistemi inerziali” e alle più semplici leggi di Newton, però l'utilizzo della matematica della relatività generale è molto complicata e agli effetti pratici, in mancanza di meglio, si può ragionare come se esistessero i sistemi inerziali e come se fossero valide al 100% le leggi di Newton! Questo quando si è sicuri che usando queste ultime, agli effetti pratici non si hanno differenze sensibili! E quindi si può ragionare, lo si fa quasi sempre, come se lo spazio fosse euclideo e non “curvo”!

Lezione di fisica N.8

Con Einstein si abbandona l'idea che ci sia un sistema di riferimento più privilegiato degli altri (l'etere) e anche che ci siano infiniti sistemi (inerziali) più privilegiati degli altri, non ruotanti rispetto alle stelle fisse e che si muovono tutti di moto rettilineo uniforme gli uni rispetto agli altri. Ogni osservatore deve poter descrivere la realtà nello stesso modo! E' come se ogni massa nell'universo fosse un sistema di riferimento che permette di descrivere la realtà fisica allo stesso modo! Almeno adesso sono le masse a determinare le proprietà dello spazio, cioè qualcosa di fisicamente concreto, invece prima non si sapeva a che cosa imputare il carattere di privilegio dei sistemi inerziali! Ogni massa è come se incurvasse di più lo spazio nelle sue vicinanze e di meno a mano a mano che ci si allontana! Più si è lontani dalle grandi masse e più lo spazio assomiglia a quello euclideo, che ci hanno insegnato a scuola! Abbiamo detto che non è facile immaginare uno spazio curvo a 3 dimensioni. Possiamo immaginarlo a 2 dimensioni, come la superficie di una sfera o come una qualsiasi superficie incurvata, la sella di un cavallo, per esempio! Per immaginare davvero uno spazio “curvo” a 3 dimensioni bisogna conoscere qualche proprietà matematica di quello spazio e così in termini concreti (quantitativi, coi numeri) sarà più facile immaginare quello spazio! Einstein, per la teoria della relatività generale, ha usato una matematica creata da altri, che era già stata creata indipendentemente dallo studio della fisica. La matematica del calcolo tensoriale, i cui creatori sono stati Gauss, Riemann, Levi-Civita, Ricci-Curbastro.... E' stata un utile strumento per descrivere e sviluppare la sua teoria! Già Gauss aveva pensato alla possibilità che lo spazio non avesse necessariamente delle proprietà euclidee! Einstein è arrivato a queste conclusioni tramite deduzioni dalla fisica e certamente non aveva in mente la matematica del calcolo tensoriale e nemmemo una tale concezione dello spazio! Anche Minkowski, che era stato anche professore di Einstein, ha dato un importante contributo matematico alla teoria della relatività. La matematica della relatività prende in considerazione la realtà dello spazio-tempo, come se lo spazio e il tempo non fossero due cose matematicamente del tutto distinte. Si distinguono certamente tra loro, ma la matematica tra di loro è come intrecciata! Riportiamo questo esempio: un oggetto, in prossimità di una grande massa, più va veloce e meno viene deviato nel suo percorso da una linea retta. Questo è semplicemente ciò che già si sapeva! La luce, che viaggia velocissima, viene molto poco deviata dal suo percorso in linea retta quando passa vicino a una grande massa! Ecco perché si è dovuta aspettare l'eclisse del Maggio 1919 per verificare la deviazione della luce delle stelle che passava vicino al sole! Non era possibile fare un esperimento sulla terra con la luce, perché la luce viene deviata molto poco dalla massa terrestre! Dunque ogni oggetto percorre una linea più curva o meno curva, in prossimità di una massa, a secondo se viaggia meno veloce o più veloce! Questo cosa significa? Significa che siamo in presenza di una realtà spazio-tempo “curva” e non solo in presenza di uno spazio “curvo”. Infatti, se fosse solo uno spazio curvo, ogni oggetto, indipendentemente dalla sua velocità, dovrebbe seguire la medesima linea curva! Ma poiché c'entra anche il tempo, allora la curvatura dipende anche dalla velocità dell'oggetto!

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