Si cercano moventi, mandanti, motivazioni logiche, logiche relazioni di causa ed effetto nei delitti e nelle stragi di mafia ed è un bene che si cerchi la verità! Al contempo però non si può fare a meno di riconoscere che i delitti e le stragi di mafia appartengono fortemente a quelle componenti umane barbare, selvagge, che di logicamente razionale hanno ben poco o nulla! E' difficile pensare che ogni delitto di mafia sia stato lucidamente calcolato, senza nessuna componente emotiva. Sebbene esista l'organizzazione mafiosa chiamata “cosa nostra”, è difficile pensare che essa abbia realizzato tutti i suoi obiettivi omicidi senza intoppi, senza sviste, senza errori grossolani, quando anche nelle organizzazioni normali che perseguono obiettivi giusti e buoni, questo non succede mai! Se nelle normali organizzazioni umane gli errori spesso vengono messi sotto la sabbia perché non siano scoperte le responsabilità, che cosa avverrà mai nell'organizzazione mafiosa, dove evidentemente i suoi componenti sono più portati a mentire, a nascondere i fatti e dove evidentemente è più facile essere soggetti a pulsioni emotive incontrollabili e non a seguire conseguenti ragionamenti logici e lineari? Forse questa può essere una ragione per la quale di certi delitti non si scoprirà mai un responsabile! Ma questa non intende essere una rinuncia a cercare sempre la verità, ma semplicemente una dovuta presa di coscienza di quelle componenti emotive e psichiche inafferrabili dell'animo umano e dell'animo umano mafioso in particolare! Non solo i mafiosi possono facilmente mentire, ma anche possono facilmente sbagliare, in buona fede, così come ogni essere umano! Sbagliare nell'intendere, nell'agire e sbagliare nel rendere una testimonianza, che essi credono corretta! Io non vorrei che si pensasse all'organizzazione mafiosa come a un'organizzazione perfetta, dove tutto sia facilmente riconducibile a un piano logico perfettamente eseguito! Già si pretende la perfezione dalle nostre istituzioni, mentre si dovrebbe solo pretendere la buona volontà di fare bene e non già la perfezione! Perché la perfezione non è di questo mondo! Non lo è nel bene, così come non lo è nel male! C'è stato un processo e una sentenza su Andreotti, giusta o sbagliata che sia! Ci sono tanti che si accaniscono e vorrebbero fargli un altro processo morale! Ma egli è già stato processato, sia moralmente che effettivamente, prendiamone atto!
giovedì 30 luglio 2009
La perfezione non è di questo mondo. Non lo è nel bene, non lo è nel male!
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